Pasqua 2015
Venerdì 3/4/2015
La macchina è strapiena: valige gonfie con abiti per ogni
stagione, borse, borsette e perfino una sdraio e una sdraietta.
Prevediamo un viaggio lungo, in ogni condizione di tempo,
partiamo con clima primaverile.
Dopo tanto traffico e parecchi lavori in corso ci inoltriamo
nella verde Svizzera. I prati sono rasati al centimetro e i vigneti impostati
in maniera maniacale.
Per un paio d’ore i bambini dormono e neanche ci accorgiamo
dei km che maciniamo. Si svegliano quando iniziamo a scalare le montagne, pian
piano siamo sempre più vicini alla neve.
La temperatura scende e non possiamo fermarci per il nostro
programmato pic nic. Accostiamo giusto un momento per ammirare una diga
semi-ghiacciata
Proseguiamo fino a una zona di sosta dove consumiamo, in auto, i nostri panini al salame. Poi si riparte tra i Grigioni, cioè il NULLA.
Si apre la vallata di Chur, una grande città che sembra non finire, cala il buio e inizia la pioggerella.
Attraversiamo il Liechtenstein avvolto nella nebbiolina, paese
di cui non percepiamo l’esistenza e siamo subito in Austria.
Raggiungiamo la nostra meta, DORNBIRN dove si trova l’Hotel Andreas Hofer.
4/4/2015
La giornata è piovosa, molto umida e fredda.
Per svicolare l’acquisto della Vignetten austriaca, facciamo
un giro un po’ strano ma possiamo almeno costeggiare il Lago di COSTANZA che,
sebbene avvolto dalla nebbia, conserva un fascino d’altri tempi.
Raggiungiamo l’autostrada tedesca ma dopo pochi km ci
imbattiamo in un ingorgo tremendo. Zigzaghiamo per le campagne tedesche, dove i
pascoli hanno lasciato posto ai campi fotovoltaici, per bypassare l’ ingorgo e
dirigerci finalmente verso la nostra meta.
Ora nevica e Matteo si chiede se qui sia Natale anziché
Pasqua.
Finalmente arriviamo. a Legoland
Piove parecchio, tutti bardati entriamo fiduciosi e iniziamo
a orientarci tra le prime attrazioni.
Martina sale sulla sua prima montagna russa, prende facilmente coraggio e ci riprova subito

Probabilmente ha così tanta paura da non osare nemmeno
lamentarsi. Prima di salire su un’attrazione chiede se sia paurosa, basta
eludere la domanda che lo si trascina dietro senza problemi.
Certo fa freddo e siamo bagnati fradici.
Riusciamo a fare mezzo parco, poi alla chiusura usciamo e
raggiungiamo la nostra stanza che è un piccolo cottage rosso a tema RALLY tutto
addobbato da gara di supermacchine Lego, ovviamente.
La cameretta ha il letto a castello e una balla
scatola di lego pronta all’uso
Il villaggio è bellissimo. Dopo la doccia, sbuca un tiepido
sole, allora usciamo in perlustrazione. Ci sono tanti parchi gioco che avremmo
sfruttato volentieri se fossero stati asciutti

Poi entriamo il un LEGO SHOP… e ne usciamo parecchio alleggeriti.
Cena a Gunzburg, bellissima città dalle case aguzze e
variopinte
5/4/2015
Ci svegliamo con il sole, ma l’aria pungente.
Balziamo fuori dalle casette rosse e andiamo a far colazione
(che dura almeno un’ora)
Girovaghiamo per il villaggio e chiudiamo i bagagli per
tornare nella città dei mattoncini.
Ricominciamo il giro e ci divertiamo moltissimo.
Bellissimo il volo dei Ninjago, con una musichetta orientale
di sottofondo
Interessante la fabbrica dei Lego e Atlantis.
Scopriamo che ieri, che pioveva, avremmo potuto fare queste
attrazioni al coperto, invece che prendere tutta quell’acqua…


Concludiamo l’ultimo giro con la stessa attrazione con cui abbiamo aperto la nostra esperienza a Legoland, poi ci dirigiamo all’uscita per tornare indietro dopo pochi passi, causa smarrimento dello zaino, prontamente ritrovato dai solerti tedeschi
E si riparte.
Dopo un centinaio di Km arriviamo a Kempten, strana
cittadina dall’anonima periferia ma dal
centro bellissimo, il palazzo reale e la cattedrale con la luce del tramonto ne
saranno un bel ricordo.

Cena e birra smisurata nel nostro Hotel Landhotel Hirsch
6/6/2015
Si parte in direzione del lago di Costanza, precisamente a
LINDAU, una bellissima isola, collegata con due ponti alla terraferma.
Il lago è tranquillo e invita al relax, passeggiamo
sul lungolago fino ad arrivare al porticciolo
ed ecco il nostro uovo di Pasqua covato da un cigno bianco…

Considerazioni:
Matteo è un tipo difficile.
Mai più la giostra dell’orso che il frate ubriaco si
dimentica di fermare
Con i mattoncini si costruisce tutto, noi siamo molto
indietro…ci limitiamo alla costruzione di case, i bambini tedeschi fanno cose
impressionanti tridimensionali
E’ stato bello tornare a viaggiare





















