Tuesday, April 07, 2015

Pasqua 2015


Venerdì 3/4/2015
La macchina è strapiena: valige gonfie con abiti per ogni stagione, borse, borsette e perfino una sdraio e una sdraietta.
Prevediamo un viaggio lungo, in ogni condizione di tempo, partiamo con clima primaverile.
Dopo tanto traffico e parecchi lavori in corso ci inoltriamo nella verde Svizzera. I prati sono rasati al centimetro e i vigneti impostati in maniera maniacale.
Per un paio d’ore i bambini dormono e neanche ci accorgiamo dei km che maciniamo. Si svegliano quando iniziamo a scalare le montagne, pian piano siamo sempre più vicini alla neve.
La temperatura scende e non possiamo fermarci per il nostro programmato pic nic. Accostiamo giusto un momento per ammirare una diga semi-ghiacciata

 Proseguiamo fino a una zona di sosta dove consumiamo, in auto, i nostri panini al salame. Poi si riparte tra i Grigioni, cioè il NULLA.


 Si apre la vallata di Chur, una grande città che sembra non finire, cala il buio e inizia la pioggerella.

Attraversiamo il Liechtenstein avvolto nella nebbiolina, paese di cui non percepiamo l’esistenza e siamo subito in Austria.
Raggiungiamo la nostra meta, DORNBIRN dove si trova l’Hotel Andreas Hofer.



4/4/2015
La giornata è piovosa, molto umida e fredda.
Per svicolare l’acquisto della Vignetten austriaca, facciamo un giro un po’ strano ma possiamo almeno costeggiare il Lago di COSTANZA che, sebbene avvolto dalla nebbia, conserva un fascino d’altri tempi.
Raggiungiamo l’autostrada tedesca ma dopo pochi km ci imbattiamo in un ingorgo tremendo. Zigzaghiamo per le campagne tedesche, dove i pascoli hanno lasciato posto ai campi fotovoltaici, per bypassare l’ ingorgo e dirigerci finalmente verso la nostra meta.
Ora nevica e Matteo si chiede se qui sia Natale anziché Pasqua.
Finalmente arriviamo. a Legoland
Piove parecchio, tutti bardati entriamo fiduciosi e iniziamo a orientarci tra le prime attrazioni.







Martina sale sulla sua prima  montagna russa, prende facilmente coraggio e ci riprova subito
 Portiamo anche Matteo sulle canoe, acqua da tutte le parti…







Probabilmente ha così tanta paura da non osare nemmeno lamentarsi. Prima di salire su un’attrazione chiede se sia paurosa, basta eludere la domanda che lo si trascina dietro senza problemi.

Certo fa freddo e siamo bagnati fradici.

Riusciamo a fare mezzo parco, poi alla chiusura usciamo e raggiungiamo la nostra stanza che è un piccolo cottage rosso a tema RALLY tutto addobbato da gara di supermacchine Lego, ovviamente.
La cameretta ha il letto a castello e una balla scatola di lego pronta all’uso


Il villaggio è bellissimo. Dopo la doccia, sbuca un tiepido sole, allora usciamo in perlustrazione. Ci sono tanti parchi gioco che avremmo sfruttato volentieri se fossero stati asciutti







 Poi entriamo il un LEGO SHOP… e ne usciamo parecchio alleggeriti.
Visitiamo il ristorante al castello, ma optiamo per un ristorante di città.






Cena a Gunzburg, bellissima città dalle case aguzze e variopinte

5/4/2015
Ci svegliamo con il sole, ma l’aria pungente. 



Balziamo fuori dalle casette rosse e andiamo a far colazione (che dura almeno un’ora)

Girovaghiamo per il villaggio e chiudiamo i bagagli per tornare nella città dei mattoncini.




 Ricominciamo il giro e ci divertiamo moltissimo.


Bellissimo il volo dei Ninjago, con una musichetta orientale di sottofondo




Interessante la fabbrica dei Lego e Atlantis.
Scopriamo che ieri, che pioveva, avremmo potuto fare queste attrazioni al coperto, invece che prendere tutta quell’acqua…





































Concludiamo l’ultimo giro con la stessa attrazione con cui abbiamo aperto la nostra esperienza a Legoland, poi ci dirigiamo all’uscita per tornare indietro dopo pochi passi, causa smarrimento dello zaino, prontamente ritrovato dai solerti tedeschi


E  si riparte.
Dopo un centinaio di Km arriviamo a Kempten, strana cittadina dall’anonima periferia  ma dal centro bellissimo, il palazzo reale e la cattedrale con la luce del tramonto ne saranno un bel ricordo.


 Cena e birra smisurata nel nostro Hotel Landhotel Hirsch


 6/6/2015

Si parte in direzione del lago di Costanza, precisamente a LINDAU, una bellissima isola, collegata con due ponti alla terraferma.
Il lago è tranquillo e invita al relax, passeggiamo sul lungolago fino ad arrivare al porticciolo

















ed ecco il nostro uovo di Pasqua covato da un cigno bianco…





Considerazioni:

Matteo è un tipo difficile.
Mai più la giostra dell’orso che il frate ubriaco si dimentica di fermare
Con i mattoncini si costruisce tutto, noi siamo molto indietro…ci limitiamo alla costruzione di case, i bambini tedeschi fanno cose impressionanti tridimensionali

E’ stato bello tornare a viaggiare











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